Dalla gomma agli ulivi, nella fattoria a rifiuti zero

“Nel nostro piccolo, siamo un esempio di economia circolare : non produciamo rifiuti da trent’anni”. Francesca Petrini , titolare con il fratello Cristiano della “Fattoria Petrini”, azienda agricola in provincia di Ancona specializzata nella produzione di olio extravergine d’oliva, spiega la filosofia che da sempre ispira la sua attività. L’azienda di famiglia è stata presentata come best practice … nell’evento romano di avvicinamento al pre-vertice ONU di settembre sui Sistemi Alimentari, che si terrà a Roma. “
La dieta mediterranea è tra i modelli alimentari favoriti: equilibrata, sostenibile e ricca di ingredienti di qualità . Per questo è candidata a diventare dieta universale” spiega.
Francesca vanta un lungo Palmarès: nel 2014 arriva per lei il Premio ITWIIN come migliore inventrice 2014, mentre l’estate scorsa i pregiati oli evi biologici sono stati premiati dalla Guida The WineHunter Award .
Un’economia a circuito chiuso, quella della Fattoria Petrini: “dall’ulivo prendiamo le olive, che lavoriamo. L’oliva a sua volta è fatta di olio, acqua e osso. Acqua e osso diventano poi materia prima seconda, che utilizziamo come concime e compost”. Il frantoio non c’era ancora quando, negli anni ’60, per nonno Imolo, gli ulivi erano nient’altro che un hobby. Fino a quando ero ancora una bambina, infatti, vivevamo in città, dove mio padre dirigeva una grande industria di pavimenti in gomma. Per lui lavoravano 120 dipendenti e la sua attività fatturava 13-14 miliardi di lire l’anno. A fine anni ’80, il medico gli disse: “o cambi vita, oppure la vita cambierà te”. Mio padre fece la sua scelta, e ci trasferimmo dalla città alla campagna. Nel 1990 arrivò il nostro frantoio; oggi produciamo ogni anno 400 quintali di olio. I duemila ulivi di mio nonno sono diventati 10mila.
Nei primi anni Novanta i Petrini sono stati pionieri del biologico, bersaglio di pregiudizi. “Abbiamo dovuto costruire da zero un mercato, a suon di investimenti; lottare contro un rifiuto commerciale dietro l’altro. Sono stati anni di grande fatica”. Oggi quella scelta ha premiato.
Nella fattoria Petrini si entra da consumatori, ma anche da turisti esperienziali. “Facciamo conoscere e riconoscere l’olio buono da quello di bassa qualità, derivante da processi incerti. Nella nostra azienda il turista rivive il nostro saper fare e la nostra esperienza .
La sostenibilità ispira da sempre la vostra attività di oggi. E di domani. “È una questione di giustizia fra generazioni: ciò che consumo oggi non deve compromettere quello di cui può godere chi verrà dopo. Insomma: tutti abbiamo il dovere di non esaurire quello che sappiamo di non poter rigenerare”.

L'IMPRESA

  •   NOME: Francesca Petrini
  •   LUOGO: Monte San Vito (AN)
  •   ATTIVITA’: Produzione olio extra-vergine d'oliva
  •   AREE TEMATICHE: Agroalimentare

www.fattoriapetrini.it